lunedì 28 gennaio 2013

@ Audiolibri


Alcune volte capita di essere alla ricerca di qualcosa di particolare, come ad esempio, trovandosi a dover sodisfare le esigenze di chi ama ilibri ma per motivi non sia o non possa essere in grado di leggerli, potrei suggerirvi questo sito

http://www.librivivi.com/audiolibri-gratis-download.html?ref=FB_N_PHF

Qui' troverete

" Le più belle favole di sempre da ascoltare in audiolibri spettacolari, letti per la sensibilità dei più piccini e interpretati dalle voci italiane delle star di Hollywood con dialoghi, atmosfere, effetti sonori e musiche"


Buona Lettura,...perche' saper ascoltare pende alle parole una magia particolare....


domenica 6 gennaio 2013




..di tutto un po'...!....

La Befana è un personaggio che riemerge dalle ceneri di una lunghissima tradizione che ha colto suggestioni da diversissime leggende e trasposizioni culturali. Inizialmente, e si parla ancora del periodo romano politeista, la popolazione venerava Diana, la dea della caccia e della fecondità che nelle notti che precedevano l’inizio della nuova semina si diceva passasse, con un gruppo nutrito di donne, sopra i campi, proprio per renderli fertili e fecondi al nuovo raccolto. 

Col passare dei secoli la deriva pagana diede spazio alle interpretazioni cristiane che posero le basi per un annichilimento della figura della donna volante; siamo ovviamente in un medioevo fatto di persecuzioni alle streghe e di forte fervore religioso. Ed è qui che avviene un primo incontro di culture, la bella Diana diviene una brutta donna e i riti dei falò (si bruciava il vecchio per dare spazio al nuovo) divengono dei veri e propri roghi della vecchia, dove una simbolica attempata strega viene posta al di sopra di questi roghi. Le contaminazioni pagane e cristiane generano quindi una figura di donna che è un misto di entrambe le culture, da una parte vive la buona Diana e dall’altra la cattiva strega che deve essere bruciata. 

Questo rito propiziatorio, a cui ancora oggi possiamo assistere, è stato poi abbracciato dalla chiesa, vista l’evidente adesione popolare, ed è qui che nasce la leggenda bella Befana. Si dice che i Re Magi in viaggio per Betlemme avessero chiesto informazioni sulla strada ad una vecchia, e che avessero insistito perché lei andasse con loro a portare i doni al salvatore. La vecchia rifiutò, ma poco dopo, pentita, preparò un cestino di dolci e si mise in cerca dei Magi e del bambino Gesù. 

Non trovandoli bussò ad ogni porta e consegnò dolci ai bambini sperando di potersi così far perdonare la mancanza. Questa leggenda serve ovviamente a giustificare una figura che la cristianità ha solo adottato, e che trova riscontri anche nelle tradizioni precristiane olandesi o tedesche ad esempio, ognuna delle quali aveva la propria Diana protettrice. 

Con la mediazione del cristianesimo la Befana diviene quindi una specie di strega, vestita di stracci, brutta e che vola sopra i tetti con una scopa, ed ha quindi un lato perfido che la rende un personaggio estremamente affascinante. Se infatti molti altri benefattori come Babbo Natale o San Nicola portano doni a tutti, la Befana porta dei regali modesti e tanto carbone a chi non è stato buono. 

L’etimologia del nome Befana, è poi strettamente legato al nome della festa, è una derivazione infatti delle forme dialettali con cui il popolo esprimeva il termine “Epifania”. Il dualismo affascinante che sta sotto alla figura di questa vecchia è forse il motivo per cui non è mai diventata un vero e proprio oggetto commerciale, fatta esclusione per gli ultimi anni. 

Se San Nicola è un santo protettore, e Babbo Natale un paffuto rubicondo nonnino che accontenta tutti i bambini, la Befana è invece la sostanza femminile pagana di una lunga tradizione rituale contadina. 
Non porta soldi, e non ha neppure un gruppo di elfi artigiani per fare regali, la Befana tradizionale porta arance, noci, piccoli dolci casalinghi e carbone, ultimamente zuccherato ma comunque carbone, e ci ricorda che dopo le feste si torna a lavorare a “sgobbare” per i frutti del terreno. 

Non è un caso l’usanza di dire “l’epifania tutte le feste porta via”. Perché è proprio dopo il sei Gennaio che il contadino ricominciava con la nuova semina, che si riprendevano i fervori casalinghi per dar vita ad un nuovo, e si sperava, prosperoso raccolto. 

La Befana è poi un personaggio che è molto inserito nella cultura italiana, e raramente trova così largo assenso nelle tradizioni di importazione come quella americana. Sono poi infinite le filastrocche che riguardano questa vecchietta che mette paura e fa comunque sorridere i bambini: la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana viva viva la Befana; oppure: la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col vestito alla romana viva viva la Befana… e via dicendo in un continuum di filastrocche popolari. 

È comunque la dualità di questa figura ad averne garantito la longevità, proprio perché non ha mai perso l’influenza pagana della buona dea Diana, e perché è stata maltrattata, incattivita e imbruttita dal periodo medioevale


domenica 23 dicembre 2012

Auguri




...di tutto un po'..!.

una finestra per un Natale da osservare



                         ....ed una calda immagine

                           per il Natale da Vivere   

                                   AUGURI                                                                                                            



venerdì 21 dicembre 2012




Nella bacheca di un Caro amico,        

ho trovato questa indicazione


Relais dell'Orso.


Visionando l'ho trovato di gusto ed interessante per trascorrere una vacanza romana..
Nel centro di Roma perche' dobbiamo concederlo almeno una volta, il modo migliore per visitare una citta' e' viverla, dal suo cuore.

L'arredamento, l'atmosfere, la sua ubicazione, ne rendono un luogo perfetto da non perdere.

Se volete il ristorante ed il wine/bar lasciano per chi non ha mai provato una vista mozzafiato sui tetti di Roma.

A Voi,...la Vostra Vacanza,...



http://www.relaisorso.com/it/





lunedì 17 dicembre 2012



Credo di essermi rivolta a loro spesso negli anni,

Ho sempre trovato gentilezza,  professionalita', e quel qualcosa in piu' che fa


 dell'enoteca Bonatti  



Storica e conosciuta a Firenze,
un punto fermo per chi vuole trovare qualcosa che da alle bottiglie,
un gusto nel gusto
perche' ogni bottiglia ha un racconto,
trovando sempre,

quella giusta per ogni occasione

Un luogo da visitare se siete di passaggio


http://www.enotecabonatti.it/






domenica 16 dicembre 2012


...e passeggiando qua' e la,


ho trovato un locale delizioso che vi suggerisco

Il Teatro dell'Ozio
via Lanza, 23A

lo provero'presto,ma intanto ve lo suggerisco

Concept store che unisce alta pasticceria, caffetteria,cioccolateria
e complementi d'arredoin stile provenzale...

curioso,...nello stile...dituttoun po''...!
per una serata diversa


http://www.teatrodellozio.com/