ALDO FALLAI RACCONTA ARMANIdi Stefania Romani
Il fotografo ha immortalato per 25 anni la creatività dello stilista. E Firenze lo celebra, in 150 scatti.
Giorgio Armani. Uno scatto di Aldo Fallai del 1992.
Aldo Fallai è il fotografo che ha firmato le campagne internazionali di Armani, esaltando la classe del Made in Italy nella moda in modo unico e riconoscibile. E ora la sua città, Firenze, ne celebra il talento con una mostra in due sedi, a Villa Bardini e al Museo Bardini.
RACCONTÒ LO STILE ANDROGINO E RIGOROSO
Oltre centocinquanta immagini scattate fra il 1975 e il 2013 ripropongono dal 10 gennaio al 16 marzo lo stile essenziale e rigoroso imposto per più di trent’anni da Fallai nel fashion system, puntando i riflettori sul sodalizio con Giorgio Armani: il fotografo ha saputo raccontare come nessun altro la creatività dello stilista, legata a una donna sicura di sé, a tratti androgina, e a un uomo raffinato, con una punta di narcisismo. Ma ha lavorato anche per maison come Gianfranco Ferrè, Calvin Klein, Valentino, Ferragamo, e realizzato servizi per testate che vanno da Amica, Elle,Grazia a Max, L’uomo Vogue e Mondo Uomo.
LE RADICI DELLA SUA ARTE NELLA CLASSICITÀ
La formazione artistica di Fallai affonda le radici nella classicità che si respira in tutti gli angoli di Firenze, dove ha debuttato come grafico, per poi scoprirsi fotografo. Il giovane Aldo voleva studiare il corpo, il modo in cui la luce lo scolpisce, soprattutto quando è in movimento. E guardava al genere del ritratto, in particolare ai volti del pittore manierista Agnolo Bronzino, alle luci taglienti di Caravaggio, alla chiarezza descrittiva dei Preraffaelliti.
Giorgio Armani. Uno scatto di Fallai del 1987.
L’INCONTRO CON ARMANI
A metà degli anni Settanta, l’incontro con Armani, che gli affida la realizzazione di una pagina per Vogue: è l’inizio di una collaborazione destinata a durare per 25 anni, durante i quali Fallai, con le sue campagne, ha definito il profilo internazionale dei brandGiorgio Armani, Emporio Armani, Armani Jeans. Nelle immagini in bianco e nero, o giocate sui toni del grigio e del sabbia, i volti di modelli e modelle sono ridisegnati da una luce forte, radente. E spesso gioca un ruolo di primo piano anche lo scenario urbano, che dà una lettura della moda in chiave quotidiana, soprattutto nel corso degli anni Ottanta.
LUCI ROMANTICHE E FLOU
La sua cultura figurativa, la passione per il bello, la curiosità portano il fotografo a sperimentare atmosfere sempre nuove, a usare luci diverse, che vanno da quelle dure, quasi scultoree, a quelle sfumate di memoria romantica alle modernissime flou. Ma non è tutto. Perché Fallai ama indagare, ritrarre, mettere al centro il modello, cogliendo anche le tendenze, le aspirazioni, le manie, i tic di un’intera società.
Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento, dal 10 gennaio al 16 marzo. Firenze,Villa Bardini, apertura dalle 10alle 19, chiuso il lunedì; Museo Bardini, apertura lun/ven/sab/dom dalle 11 alle 17. Tel 055.2638599

