domenica 27 aprile 2014

@ Gianfranco Ferre'

Uno dei piu' grandi stilisti italiani e che la Maison Dior abbia avuto.




"GIANFRANCO FERRè DISEGNI"by Skira.


Hi guys! The famous publishing house Skira has published a book who deals withGianfranco Ferrè's sketches ( 375 ) from 1977 to 1997. These drawings represent the idea of this designer: " clothes like dynamic structures ". About drawings, Ferrè thought that it is " passion and necessity together, point of departure of design " .
This book wants to build an intellectual way, to represent sketches as espressions of freedom, creativity and method, but at the same time they are daily exercises, job.
Ferrè is very famous for his synthetic mark, where the precision of details is hidden. Few lines and few splashes of colour give movement to his sketches.
All these elements ( precision, conciseness..) are consequences of the first Ferre's job : the architecture.
Here some wonderful sketches :






«Il libro vuole mostrare i disegni come strumento di lavoro, non come opere d'arte. Data la ricchezza della produzione grafica di Gianfranco Ferré - l'immensità direi, dato che siamo nell'ordine delle decine di migliaia di originali – abbiamo operato una drastica ma necessaria selezione, escludendo i disegni tecnici come i figurini, privilegiando invece la tipologia del disegno-progetto, quella che meglio spiega la concezione dell'abito come architettura tessile, come risultato di un intervento ragionato sulle forme, sui volumi e sulle proporzioni». Rita Airaghi, direttrice della fondazione Gianfranco Ferrè.


“Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un’idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche … da stilista e architetto concepisco la moda come design”.Gianfranco Ferrè.





Il libro di disegni di Ferrè vuole ricostruire un percorso intellettuale, l’evoluzione di un mondo interiore di ricerca, di lettura, di sintesi culturale e stilistica, che resti come testimonianza e spunto di riflessione: disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e metodo, ma allo stesso tempo strumento di lavoro, esercizio quotidiano, habitus mentale, approccio concreto. Soprattutto, metodo di lavoro. Proprio questo metodo deriva dalla formazione del designer di architetto. Il disegno è per Ferrè : “necessità e passione insieme, punto d’arrivo nella dimensione della realtà e insieme punto di partenza per un progetto”.
Tutto il suo universo si condensa in uno schizzo veloce, tracciato per lo più a matita: pochi tratti, precisi e sintetici, una silhouette fissata nei suoi punti essenziali – le spalle, la vita, le gambe – che si allungano sul foglio. Sono solo poche linee, ma è già una figura. La sinteticità è di sicuro l'elemento caratterizzante nei suoi bozzetti, importante in quanto dietro di essa si cela la precisione del dettaglio. Inoltre è proprio per merito delle linee, delle macchi di colori, tratti nervosi e decisi che emerge la dinamicità delle figure.




«Era concentrato, attento, preciso, quasi rituale; indisturbabile e incredibilmente pignolo, ma, al contempo, veloce, sicuro. Chi lo vedeva disegnare solo occasionalmente rimaneva incantato da quanto scaturiva dalle linee che tracciava tanto in fretta sul foglio. Il risultato era già un abito: fatto e finito, si potrebbe dire. La sua mano aveva il foglio bianco come campo d'azione. La sua mente, di sicuro, era immersa, sprofondata persino, in un orizzonte ben più ampio». Rita Airaghi.



«Il libro vuole mostrare i disegni come strumento di lavoro, non come opere d'arte. Data la ricchezza della produzione grafica di Gianfranco Ferré - l'immensità direi, dato che siamo nell'ordine delle decine di migliaia di originali – abbiamo operato una drastica ma necessaria selezione, escludendo i disegni tecnici come i figurini, privilegiando invece la tipologia del disegno-progetto, quella che meglio spiega la concezione dell'abito come architettura tessile, come risultato di un intervento ragionato sulle forme, sui volumi e sulle proporzioni». Rita Airaghi.

" Gianfranco Ferrè è sicuramente stato ai suoi tempi una rivelazione unica, sorprendente, che di questi tempi assume il valore implicitamente politico: mentre la moda occulta sempre di più il processo – forse semplicemente perché di creativo il processo, basato sul campionamento e sulla reinvenzione del già fatto, non ha più nulla – a favore del prodotto, avvolto nella nebbia densa e ingannevole della comunicazione, eccoci svelato un modo di far moda insieme scientifico e spericolato. "





http://fashionportrait-letizia.blogspot.it/2011/03/gianfranco-ferre-disegniby-skira.html





venerdì 25 aprile 2014

Test: come affronti il presente?



La maggior parte del nostro tempo lo passiamo immersi nella mente in dimensioni che fisicamente non esistono: FUTURO, quello che sarà(forse)… PASSATO, quello che è stato(non è più). Scopri che ruolo hanno per te passato, presente e futuro; fai il test psicologico elaborato dalla Psicoanalista Dott.sa Anna Maria Sepe.
Osserva per qualche secondo la foto con le sei immagini e scegli quella che ti attira maggiormente. Attenzione però, dovrai scegliere l’immagine che per prima attira la tua attenzione: non devi considerarlo come luogo in cui vorresti esserci, devi solo limitarti all’immagine che più ti attira. 





1



Attenzione: il test non ha valore diagnostico

RISULTATI
Figura 1
Sei abituato a far conto solo su te stesso e a non chiedere mai aiuto a nessuno. Possiede un carattere forte, volitivo e molto difficile da piegare. Guardi costantemente al passato, difficilmente cerchi di voltare pagina; ciò presuppone, per te, una miriade di questioni in sospeso che t’impediscono di andare avanti però.
Consigli? Esci dal tunnel in cui ti trovi, accetta la sfida, abbandona l’idea di ciò che avrebbe potuto essere ed occupati di ciò che vuoi sia migliore oggi. Insomma non aggrapparti troppo al passato e al virtuale.

Figura 2
Ami la vita, sei positivo, le tue aspettative sul futuro sono altissime. Gran parte della tua positività la devi a te stesso, sei fermamente convinto che i tuoi successi non siano stati colpi di fortuna, bensì dovuti unicamente al fatto che hai saputo tirare fuori il meglio di te, affrontando i problemi in maniera responsabile. La paura di sbagliare o la pigrizia sono i tuoi acerrimi nemici. Consigli? Non adagiarti troppo, cerca di essere più realista e pensare meno al futuro.

Figura 3
Sei razionale, realista, sai far tesoro dell’esperienza per andar avanti. Ti piace godere dei bei momenti che stai vivendo ma sei anche pronto ai cambiamenti e le mille opportunità che il futuro ha in serbo per te.
Sei una persona pratica, scettica e non ami lasciarti trasportare dall’immaginazione. Consigli? Cerca di essere meno duro con te stesso, non è proibito sognare.

Figura 4
La tua tenacia è la sola qualità che ti permette di fare ciò che realmente vuoi, rispettando te stesso ed i tuoi valori. Sei profondamente idealista e sognatore. Hai un’immaginazione alquanto creativa che, mentre dormi, lavora a pieno regime. Consigli? Non affidare agli altri la tua vita e guarda al futuro con fiducia: il fatto che tu abbia avuto delle delusioni in passato non significa che il futuro non possa essere roseo. E Tra l’altro non dovresti nemmeno lamentarti dato che hai ‘abitudine di concederti senza riflettere.

Figura 5
Hai le idee molto chiare sui tuoi obiettivi, sei molto concentrato sul presente; hai voglia d’imparare e desiderio di sentirti attivo, giovane ed attraente. Ti aggrappi al mondo reale, diffidando di qualsiasi indizio ti risulti inspiegabile. Consigli? Non pretendere troppo da te stesso e non avere fretta ad avere risultati eccelsi nell’immediato. Impara ad aspettare.

Figura 6
Sei abile nell’affrontare le problematiche del presente, la tua massima è “carpe diem”. La tua caratteristica è quella di fare le cose a viso aperto avendo la sicurezza dei propri mezzi. Non ami rimandare, difficilmente pensi al passato. Certo pensi al futuro ma hai i piedi per terra ben saldi. Consigli? Fai di tutto per mostrarti come una persona brillante, rischiando di essere una persona meno vera. Bisogna essere ambiziosi ma impara ad accontentarti di quello che già possiedi. Altra cosa, non aver paura di invecchiare, rischi di rovinare il presente.


lunedì 21 aprile 2014

barattolodibiglie: ELEPHANT LANDING: STOFFE DALL'INDIA.

barattolodibiglie: ELEPHANT LANDING: STOFFE DALL'INDIA.: India rurale.  La storia comincia nel 2001.  Jayden e Caroline - marito e moglie - si impegnano per costruire un orfanotrofio.  Si...

sabato 19 aprile 2014


Massimo Bottura.

Uno Chef e non solo.

Ha lanciato l’idea, ovvero quella di invitare i più grandi chef mondiali a Milano per fargli cucinare i cibi avanzati dai padiglioni di Expo2015. Un grande gesto contro lo spreco: “Quello che offende nella società attuale – spiega Bottura – è proprio lo spreco, il buttare via. Esagerato, un’offesa violenta all’armonia dell’uomo. Non cucineremo per gourmet o grandi personalità, ma per i poveri e i giovani. I primi perché hanno bisogno di speranza, i secondi perché sono il nostro futuro e dal nostro esempio devono imparare”. Per dare corpo a questa idea di condivisione, però, ci voleva uno spirito abituato a cogliere il bello e calarlo nella pratica.


http://www.osteriafrancescana.it/

Davide Oldani
Uno Chef fra gli chef

Cucina POP

La cucina POP: una storia, la mia. Ci sono approdato dopo tanta strada e non pochi maestri, mescolando il senza fronzoli con il ben fatto, il buono con l’accessibile, l’innovazione con la tradizione. Il tutto attraverso un gioco di squadra fondato sul rispetto per chi lavora in cucina, dal primo all’ultimo, e per chi siede a mangiare, dall’ultimo al primo. Ed è proprio questo gioco di squadra che i miei ragazzi stanno esportando nelle loro nuove esperienze di lavoro. Ed è proprio questa miscela di costanza e rispetto che tutti potrebbero realizzare se solo portassero una visione pop tra i fornelli e sulla tavola.

Per "semplificare" come i valori della mia vita si sono intrecciati ai principi della mia cucina, ho sintetizzato la filosofa Pop in dieci pillole. Ciascuna è piccola come un punto e pesante come un macigno. Tutte e dieci sono punti fermi sulla strada che mi piace percorrere, quella dove si incrociano costantemente tradizione e innovazione.



Davide Oldani

Ristorante D'O
Via Magenta,18 - Cornaredo (Mi)