mercoledì 23 luglio 2014

@ Storia in mille battute



Storia in Mille Battute       
 


Le scarpe sono, da sempre, lo specchio dell’uomo che le indossa. Mostrano chi lui sia, ciò che rappresenta e quello che la sua storia racconta. Ci sono le scarpe costose degli uomini d’affari, in una Milano finanziaria e caotica e ci sono altre scarpe, impolverate dietro una vetrina, nella via più multietnica della città. Al numero 275 di Via Padova c’è una casa di ringhiera, con i muri scrostati e le lenzuola al sole. Ci abita tanta gente, per lo più stranieri che con le loro scarpe polverose hanno percorso tanta strada, per arrivare qui e cercare un rifugio, una gesto di aiuto e una casa. Si chiama Corte d’America, perché all’inizio del secolo scorso, queste ringhiere e questi muri hanno respirato le speranze e le preoccupazioni degli italiani che abitavano qui, in attesa dei documenti per partire per l’America. E’ delle loro scarpe e dei loro passi che si sente l’eco nel cortile. Un secolo fa a piedi o in bicicletta, come oggi. La Corte d’America diventa Casa per i migranti di inizio secolo, per gli immigrati italiani degli anni cinquanta e per quelli stranieri che qui sperano in un porto di arrivo. Sono le loro voci, le loro lingue sconosciute ed è il fruscio di lenzuola ad asciugare che fanno da eco nel cortile interno. E ancora passi, dentro e fuori dal cancello. Poi altre voci, altri passi, altre storie e a pochi numeri civici, sul lato opposto della strada, il numero 144 racchiude la Casa della Cultura Islamica. Un centro nevralgico per l’integrazione dei musulmani in questa realtà. Le storie che si intrecciano qui passano attraverso i libri, attraverso la preghiera e la cultura e anche qui si cerca riposo, si cerca una casa. Le biciclette, i libri, le scarpe sono fili comuni che legano gli uomini e ne cancellano colori e provenienze. Ognuno con un cammino e ognuno con un bagaglio, fisico o intellettivo che arricchisce l’umanità e tutto questo lo si riesce a respirare tra due Case, tra due culture, in una sola via. Le scarpe impolverate dei migranti di inizio secolo scorso lasciano l’eredità morale alle scarpe lasciate fuori per la preghiera.
Francesca Fasani - Giorgio Massini, 2014
Tratto dalla pagina/link:
http://www.millebattute.com/storie/europa/item/50-corte-d-america-e-casa-della-cultura-islamica.html

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