Sebastiao Salgado
Aprirà al pubblico dal 15 maggio presso il Museo dell’Ara Pacis la mostra Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado, che sarà presentata in prima mondiale a Roma e si svolgerà in contemporanea con altre grandi capitali (Londra, Rio De Janeiro e Toronto). Da queste città proseguirà il suo cammino attraverso altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori metropoli del mondo.
Ma chi e' Salgado....
Dopo una formazione universitaria di economista e statistico decide, in seguito ad una missione in Africa, di diventare fotografo. Nel 1973 realizza un reportage sulla siccità del Sahel, seguito da uno sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in Europa. Nel 1974 entra nell’agenzia Sygma e documenta la rivoluzione in Portogallo e la guerra coloniale in Angola e in Mozambico. Nel 1975 entra a far parte dell’agenzia Gamma ed in seguito, nel 1979, della celebre cooperativa di fotografi Magnum Photos. Nel 1994 lascia la Magnum per creare, insieme a Lelia Wanick Salgado, Amazonas Images, una struttura autonoma completamente dedicata al suo lavoro. Salgado si occupa soprattutto di reportage di impianto umanitario e sociale, consacrando mesi, se non addirittura anni, a sviluppare e approfondire tematiche di ampio respiro.
A titolo di esempio, possiamo citare i lunghi viaggi che, per sei anni, lo portano in America Latina per documentarsi sulla vita delle campagne. Questo lavoro ha dato vita al libro Other Americas.
Durante i sei anni successivi Salgado concepisce e realizza un progetto sul lavoro nei settori di base della produzione. Il risultato è La mano dell’uomo, una pubblicazione monumentale di 400 pagine, uscita nel 1993, tradotta in sette lingue e accompagnata da una mostra presentata finora in oltre sessanta musei e luoghi espositivi di tutto il mondo.
Dal 1993 al 1999 Salgado lavora sul tema delle migrazioni umane. I suoi reportages sono pubblicati, con regolarità, da molte riviste internazionali. Oggi, questo lavoro è presentato nei volumi In Cammino e Ritratti di bambini in cammino, due opere che accompagnano la mostra omonima edite in Italia da Contrasto.
http://www.onetag.it/blog/sebastiao-salgado-biografia-e-fotografie/
Dopo aver letto credo che le sue immagini valgano, piu' di ogni parola...
Il bianco e nero, la vera essenza per alcuni fotografi.
Mi ricordo di tempi lontani e parole intense, che racchiudevano nel bianco e nero, l'intensita' delle immagini.
E tutto e'...il ghiacio, i volti, i sorrisi, le piante,..Tutto il mondo, nell'obiettivo, diventa,..ed il biano e nero non ha confini se non quello di abbandonare il colore, all'intensa armonia ed efficacia del bianco e nero..

Per chi vuole The Gurdian offre nella sezione cultura un'interessante pagina ricca di articoli e ben impaginata. In inglese, ma ne vale la pena..
http://www.guardian.co.uk/artanddesign/sebastiaosalgado